8 min di lettura·Aggiornato il 20 Giugno 2026

Risposta breve: i tre strumenti fanno la stessa cosa di base — collegare app e automatizzare processi — ma si differenziano su tre assi: dove gira il software (cloud vs self-hosted), come si paga (per azione vs per esecuzione) e di chi è il codice. Per la maggior parte delle PMI con automazioni semplici e basso volume vanno bene tutti; le differenze iniziano a contare quando i volumi salgono o i dati sono sensibili. In questo articolo vediamo i criteri di scelta, una tabella comparativa aggiornata e quando conviene davvero ciascuno.

I tre assi che contano davvero (non le feature)

La lista delle integrazioni e dei “nodi” disponibili è quasi sempre una falsa pista: tutti e tre coprono le app che usa una PMI media. Quello che cambia davvero la tua decisione sono tre criteri pratici.

  • Hosting e dato. Lo strumento gira solo sui server del fornitore (cloud) o puoi installarlo sul tuo server (self-hosted)? Questa scelta decide dove vivono i tuoi dati mentre transitano nei workflow.
  • Modello di costo. Paghi a singola azione (ogni passaggio del workflow consuma) oppure a esecuzione del workflow intero? È la differenza che, a volumi alti, separa una bolletta sostenibile da una che esplode.
  • Proprietà e lock-in. La logica che costruisci e i dati restano tuoi e portabili, oppure vivono dentro una piattaforma proprietaria che non puoi esportare?

Prima dei numeri, tieni a mente questi tre assi: la tabella qui sotto serve solo a misurarli.

Zapier, Make e n8n a confronto

In una riga: Zapier è il più immediato per chi non è tecnico e vuole 2-3 automazioni rapide; Make offre uno stesso approccio cloud ma con un editor visuale più granulare per scenari articolati; n8n è pensato per team tecnici (o per chi delega lo sviluppo) e si può ospitare anche sul proprio server. La tabella mette a confronto i tre sugli assi che contano.

Criterio Zapier Make n8n
Dove gira Solo cloud (server del fornitore) Solo cloud (server del fornitore) Cloud oppure self-hosted (sul tuo server, anche in Europa)
Modello di costo A task (ogni azione = 1 task) A credito (ogni azione di modulo = 1 credito) A esecuzione (1 run di workflow = 1 esecuzione, indipendente dal numero di passaggi); gratis in self-hosting
Piano gratuito 100 task/mese, Zap a 2 passaggi 1.000 crediti/mese, 2 scenari attivi Community Edition self-hosted: esecuzioni illimitate, paghi solo il server
Piano a pagamento d’ingresso Pro 29,99 $/mese (750 task; 19,99 $ se annuale) Core 9 $/mese, Pro 16 $/mese (10.000 crediti) Cloud Starter ~24 €/mese (2.500 esecuzioni); self-hosting ~3-7 $/mese di VPS
Proprietà / lock-in Piattaforma proprietaria, dati e logica sui loro server Piattaforma proprietaria, dati e logica sui loro server Codice e dati restano tuoi, portabili (no vendor lock-in)
Per chi è pensato Non-tecnici, automazioni rapide e semplici Non-tecnici/power user, scenari visuali Team tecnici o chi delega lo sviluppo; volumi e workflow complessi

I numeri di prezzo e di piano in questa tabella sono di listino verificato giugno 2026 e cambiano spesso: usali come ordine di grandezza, non come preventivo. La lettura sintetica è questa: Zapier e Make ti fanno partire in mezza giornata senza toccare un server; n8n in cambio di un po’ di gestione tecnica ti dà l’opzione self-hosting, un costo che non cresce per ogni passaggio e la proprietà di quello che costruisci. Tre profili diversi, non un vincitore unico.

Il nodo del costo: perché “per azione” e “per esecuzione” non sono la stessa cosa

Qui sta la differenza più fraintesa. Su Zapier paghi a task: ogni azione è 1 task (trigger, filtri e tool interni però non consumano task). Su Make paghi a credito: ogni azione di modulo è 1 credito, quindi ogni passaggio dello scenario consuma (la nomenclatura è passata da “operations” a “credits” il 27 agosto 2025). Su n8n paghi a esecuzione: 1 run del workflow è 1 esecuzione, indipendente dal numero di passaggi — oppure, in self-hosting, non paghi affatto la piattaforma e paghi solo il server.

Un esempio illustrativo, non un listino: prendi un workflow da 10 passaggi eseguito 1.000 volte al mese, cioè circa 10.000 azioni. Su Zapier e Make quelle ~10.000 azioni consumano ~10.000 task o crediti e ti spingono sui piani più alti; su n8n contano come 1.000 esecuzioni, oppure sono gratuite in self-hosting (paghi solo il server). È un esempio per capire la meccanica, non un preventivo.

La parte onesta: se hai 2-3 automazioni semplici a basso volume, questa differenza è trascurabile e i piani a task o a credito ti costano pochissimo — Zapier e Make sono anche più immediati da configurare. Il modello a esecuzione di n8n inizia a pesare a tuo favore solo quando i workflow sono multi-step e li esegui molte volte.

Dove vivono i tuoi dati (e perché a una PMI italiana interessa)

Quando un workflow elabora ordini, anagrafiche clienti, email o documenti, quei dati transitano dentro lo strumento di automazione. Con Zapier e Make — che sono solo cloud — passano sui server del fornitore, spesso fuori dall’Unione Europea. Non è di per sé un problema: questi servizi hanno le loro garanzie contrattuali. Ma è un criterio che vale la pena valutare, soprattutto se tratti dati personali e devi documentare dove vengono processati ai fini del GDPR.

n8n è self-hostabile su server propri, anche in Europa: in quel caso i dati restano sotto il tuo controllo e non ci sono terzi nel mezzo né vendor lock-in. Detto senza allarmismo: per molte automazioni interne la questione è marginale; per flussi che toccano dati sensibili o per cui vuoi una catena di trattamento tutta su infrastruttura tua, l’hosting EU diventa un argomento concreto a favore del self-hosting.

Quando conviene ciascuno (la parte onesta)

Non esiste lo strumento “giusto” in assoluto: esiste quello giusto per il tuo caso. Due profili sintetici.

Scegli Zapier o Make se:

  • sei un singolo utente non-tecnico;
  • ti servono 2-3 automazioni semplici;
  • hai volumi bassi;
  • non vuoi gestire un server;
  • vuoi partire in mezza giornata.

Scegli n8n (self-hosted) se:

  • hai volumi alti;
  • hai workflow multi-step ripetuti molte volte;
  • tratti dati sensibili o hai requisiti GDPR/hosting EU;
  • vuoi possedere il codice ed evitare l’esplosione del costo per-azione;
  • hai chi gestisce il server (internamente o delegando a qualcuno).

Se ti ritrovi in entrambe le liste, parti dal più semplice: Zapier o Make ti fanno validare l’idea prima di investire in infrastruttura.

Come lo usiamo noi (e cosa significa per te)

In iaFlux Studio costruiamo le automazioni su n8n self-hosted, perché i criteri sopra — proprietà del codice, hosting EU, costo a volume — contano per le PMI con cui lavoriamo. Non è una posizione ideologica: è la conseguenza di quei tre assi applicati ai casi reali.

Un esempio concreto: per un cliente moda italiana gira un sistema di 3 workflow orchestrati in parallelo, con trigger ogni 30 secondi, recovery automatico dei job bloccati, gestione dei crediti delle API esterne e backend su Supabase. È un’automazione multi-step ripetuta in continuo — esattamente il profilo in cui il modello a esecuzione e il self-hosting hanno senso. Lo stack è n8n self-hosted, Supabase/PostgreSQL, Docker e server in Europa, con modelli AI di Claude (Anthropic) e su Replicate; la VPS che fa girare la pipeline costa circa 15 €/mese. Puoi leggere i dettagli nel case study.

Il punto per te non è “usate n8n”: è che il codice resta del cliente e vive sui suoi server, senza vendor lock-in. Se un giorno volessi cambiare fornitore, il sistema rimane tuo. Dati riferiti a progetti pilota 2026. Metriche verificabili su richiesta.

Domande frequenti

n8n è gratis?

La Community Edition self-hosted sì: esecuzioni illimitate, nessuna licenza, paghi solo il server (una VPS costa circa 3-7 $/mese). Esiste anche una versione Cloud a pagamento, con piano d’ingresso da circa 24 €/mese. Quindi “gratis” è vero nel senso che il software è source-available e self-hostabile, ma un costo di infrastruttura c’è sempre. (listino verificato giugno 2026)

Qual è la differenza di costo tra Zapier/Make e n8n?

È soprattutto una questione di modello, non solo di prezzo: Zapier paga a task e Make a credito, quindi ogni passaggio del workflow consuma; n8n paga a esecuzione (1 run = 1 esecuzione, indipendente dai passaggi) o è gratis in self-hosting, dove paghi solo il server. La differenza è trascurabile su workflow semplici, ma esplode su workflow multi-step ad alto volume.

Make o Zapier si possono installare sui propri server?

No. Make e Zapier sono solo cloud: girano esclusivamente sui server del fornitore e non offrono self-hosting. Tra i tre, solo n8n è self-hostabile, anche su server in Europa, ed è questo che permette di tenere i dati sotto il proprio controllo. Se l’installazione on-premise o l’hosting EU è un requisito, la scelta si restringe a n8n.

Quale conviene a una piccola impresa italiana?

Dipende dal caso, ed è una risposta onesta. Per 2-3 automazioni semplici e a basso volume, Zapier o Make sono più immediati e ti fanno partire subito senza gestire un server. Per volumi alti, dati sensibili o requisiti GDPR/hosting EU, o se vuoi possedere il codice ed evitare il lock-in, n8n self-hosted è la strada più solida. Spesso ha senso iniziare semplice e migrare quando i volumi lo giustificano.

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